lunedì 29 ottobre 2012

La natura, salta o non salta?

Nel senso, cioè, di 'mutare improvvisamente e decisamente l'equilibrio che ha avuto per lungo tempo'.
In questo blog si sono spesso dati segnicoli minimi del problema. Se  natura facit saltus, o se e come si sta riscaldando il pianeta, o ancora come qualcuno creda che basti proibire il fatto per legge per risolvere il problema.
Ora, posto qui un articolo di Scientific American nel quale si legge che i ritmi di riscaldamento stanno accelerando.




Is Global Warming Happening Faster Than Expected?

Loss of ice, melting of permafrost and other climate effects are occurring at an alarming pace

Over the past decade scientists thought they had figured out how to protect humanity from the worst dangers of climate change. Keeping planetary warming below two degrees Celsius (3.6 degrees Fahrenheit) would, it was thought, avoid such perils as catastrophic sea-level rise and searing droughts. Staying below two degrees C would require limiting the level of heat-trapping carbon dioxide in the atmosphere to 450 parts per million (ppm), up from today's 395 ppm and the preindustrial era's 280 ppm.
Now it appears that the assessment was too optimistic. The latest data from across the globe show that the planet is changing faster than expected. More sea ice around the Arctic Ocean is disappearing than had been forecast. Regions of permafrost across Alaska and Siberia are spewing out more methane, the potent greenhouse gas, than models had predicted. Ice shelves in West Antarctica are breaking up more quickly than once thought possible, and the glaciers they held back on adjacent land are sliding faster into the sea.

Continua a leggere la preview

Postapocalittica - Il Corriere



Se qualcuno insiste nel dichiarare che il pasticcio del riscaldamento globale è una bufala montata dalla CIA per permettere al governo degli USA di produrre esperimenti di manipolazione del clima e imparare a governare il mondo attraverso le trasformazioni geologiche, per favore, faccia presto a dimostrarlo.



sabato 27 ottobre 2012

Campo! Non campo!

Ieri Adelmo, che sento sempre quando ho dei dubbi, mi aveva detto che no, lui non ci credeva al Berluscon che si ritirava sulle spiagge del Kenia. Rispettando la saggezza nature di Adelmo, mi permettevo di dissentire. Per me il Capo era cotto e stracotto (e Mediaset non è che possa perdere tutti i giorni il 3% a Piazza affari).



Diavolo d'un Adelmo!

PS: Adelmo suggerisce che 'restare in campo' non significa 'candidarsi per premier'. E che a tutto, come sempre, c'è la porta aperta.

venerdì 26 ottobre 2012

Hai detto qualcosa?


La commissione bicamerale ha detto no ai tagli che il governo voleva fare alle spese della politica locale, comuni, province e regioni.
Queste le motivazioni: Il parere contrario della Commissione bicamerale per gli Affari regionali fa riferimento in particolare alle previsioni in materia di "controlli della Corte dei conti sugli atti delle Regioni, dei gruppi consiliari e delle assemblee regionali e di enti locali". Si evidenzia "la carenza di incisive modalità di interazione e interlocuzione con le autonomie territoriali in relazione all'esigenza di una graduale modulazione degli interventi in materia di rafforzamento della partecipazione della Corte dei conti al controllo sulla gestione finanziaria degli enti territoriali, di tipologia dei controlli interni agli enti locali, di procedure di riequilibrio finanziario e di sviluppo degli strumenti di controllo della gestione finalizzati all'applicazione della revisione della spesa presso gli enti locali".
I commissari, nel loro parere, hanno anche messo in luce "specifici profili di criticità" sui "controlli di legittimità della Corte dei conti sugli atti regionali, ai fini della verifica del rispetto dei vincoli finanziari, nonché in relazione alla parificazione del rendiconto della Regione, alla tipologia delle coperture finanziarie delle leggi di spesa, alla proposta di bilancio di previsione e alla legittimità regolarità delle gestioni, in quanto comprimono eccessivamente la sfera di competenza propria delle autonomie regionali".

Secondo i parlamentari, il decreto "incide fortemente sull'autonomia organizzativa e gestionale degli enti locali" viste le norme sulla "revoca dell'incarico di responsabile del servizio finanziario; in tema di controllo della Corte dei conti sugli enti locali in ordine alla regolarità della gestione finanziaria, agli atti di programmazione e all'efficacia dei controlli interni di ciascun ente; in merito alle funzioni del responsabile del servizio finanziario dell'ente locale".

leggi qua (il testo riproduce l'articolo di Repubblica)

Avevo creduto che si dovessero tagliare i vitalizi ai trentenni.

giovedì 25 ottobre 2012

L'immagine della settimana - 26.10.2012

Un work in progress, un campo stellare fatto con Lightwave. Ogni stella è un poligono degenere (a un solo vertice). La supernova rossa è una luce volumetrica, la nebulosa un volume hypervoxel. Sono applicati dei filtri 'glow' e corona per dare 'corpo' alle stelle più luminose. Mancano le galassie ed è un difetto clamoroso, vediamo cosa si può fare.
Appena avrò un computer più veloce e più tempo a disposizione girerò una corsa in mezzo a queste stelle, al modo di Jan Solo.




Testo e immagini di LAV/gigionaz.

La parola del giorno: jacquerie


Visto il clima che si respira, oggi, invece di proporre una bel discorso sulla 'rivoluzione', voglio suggerire l'analisi di un termine ben più moderno e più probabile. Giusto per non essere del tutto impreparati, alla bisogna, e non dover dire "ah! se l'avessi immaginato...".

Dicesi jacquerie 1) "un'insurrezione contadina spontanea, priva di una preparazione politica e rivolta, di norma, contro il nemico più immediato; spesso il castello del signore locale o l'ufficio di registro catastale e tributario" wiki.
Il contadino ignorante, quando le cose andavano male, ma proprio male, non perdeva tempo ad andare a leggere i blogs e le wikis, Non andava nemmeno a scambiare discorsi nel club, cordigliere o giacobino che fosse, e neppure in sede, cellula, sezione, soviet. Andava direttamente alle zappe e ai forconi, che faceva prima.

La mancanza di fatica nello studio, e la velocità facile dell'ammazza ammazza, rimetteva le cose a posto. Giusto per un paio di giorni nei quali si assaporava la libertà, assieme a un po' di vinello e di cosciotto (ri)presi dalle cantine del signore defunto.

Poi arrivava la forza di intervento rapido dell'ordine costituito e rimetteva le cose a posto, come se nulla fosse successo. Potere batte contropotere 127.325 a 12.


Qui sopra la 'fine della rivolta dei contadini' in Inghilterra, quando il capo della protesta, tale Tyler, viene ucciso sotto gli occhi del re 2)

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1) Il termine è derivato da Jacques Bonhomme, il soprannome dato ai contadini dai nobili. Dallo stesso soprannome, e non viceversa, deriva il termine jacque che indica un vestito corto e semplice che ricorda quello usato dai contadini durante le rivolte, da cui deriva l'italiano "giacca". wiki
2) La cosiddetta rivolta dei contadini (peasant's revolt) è stata una ribellione popolare avvenuta in Inghilterra nel1381.
Tale rivolta ha coinvolto gli abitanti delle campagne i quali a causa di una crisi generale dell'economia inglese che perdurava ormai da anni e dovuta alla politica feudale di sfruttamento delle terre coltivate impiegando lavoratori sottopagati e spesso ridotti nella condizione di servi della gleba e da riforme agrarie fallimentari, cercavano in qualche modo di cambiare tale situazione soprattutto con le convinzioni maturate a seguito dell'imperversare della Peste Nera del 1348-1349, secondo le quali presto si sarebbe verificata la venuta di un "secondo Cristo" dopo le sofferenze patite dall'epidemia, il quale avrebbe eliminato tutte le distinzioni sociali e portato maggiore equità. Un passo importante in questo senso lo si era fatto con lo "Statuto dei Lavoratori" del 1351 nel quale i contadini e gli abitanti delle città (I "villani"), chiedevano un aumento dei salari e di garanzie nei loro confronti. Wiki
Io ci trovo un sacco di richiami al presente 

mercoledì 24 ottobre 2012

Elogi II,2

Elogio della Lepiota, vulgo boìsena



Andare per funghi o, come si dice qui, a funghi è una occupazione tra le più nobili. Ho conosciuto ragazzi che coi funghi si pagavano le vacanze al mare. Con balle 1) di funghi raccolte di prima estate. Io non ho mai imparato l'arte, non al massimo grado. E infatti passavo le vacanze a casa loro, mentre quelli erano al mare. 
Solo una volta, col mio fido compare, maestro e alleato, ci trovammo davanti a due piane tra i castagni, ripiene di servi 2), e ci si buttò a capofitto come i due principianti che eravamo.
E' per questo che qui si intende elogiare la boìsena 3), grande fungo coraggioso, che non si nasconde e non studia di assomigliare ad una foglia o a una castagna, come fanno i pavidi servi, e ti salva la faccia con gli ospiti, gustosa com'è, se cotta alla piastra.

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1) toscano dei monti per sacchi di juta, tessuti come i saii dei frati.
2) ligure di levante per boletus. Non ho mai chiesto a mio padre per quale ragione li chiamasse così. Anche perchè mi avrebbe risposto: Eh! Come li vuoi chiamare? E ormai è un po' tardi per fare con lui indagini di lingua.
Non credo proprio un legame con questa parola raccolta in Treccani onlineelotismo Simbiosi lichenica, cioè il rapporto tra il fungo e l’alga, costituenti un lichene. Il termine, dal greco εἱλώτης («servo»), fu introdotto da S. Schwendener(1869), secondo il quale il fungo stimolerebbe l’alga, di cui è in certa misura parassita, ad accrescersi e moltiplicarsi.
3) Lepiota procera. Fungo molto evidente, alto e di colore chiaro. E' commestibile e molto buono, ma solo il cappello, il gambo essendo duro e fibroso come legno. Si mangia alla griglia con sopra un ricciolo di purè di patate, secondo la ricetta ligure (con abbondante parmigiano grattato).

lunedì 22 ottobre 2012

Dio salvi la Grecia (e la Puglia)



Insight: In vulnerable Greece, mosquitoes bite back


By Kate Kelland, Health
and Science Correspondent
Posted 2012/10/22 at 9:30 am EDT

ATHENS, Oct. 22, 2012 (Reuters) — Just when it seems things couldn't get any worse for Greece, the exhausted and indebted country has a new threat to deal with: mosquito-borne diseases.

Species of the blood-sucking insects that can carry exotic-sounding tropical infections like malaria, West Nile Virus, chikungunya and dengue fever are enjoying the extra bit of warmth climate change is bringing to parts of southern Europe.
And with austerity budgets, a collapsing health system, political infighting and rising xenophobia all conspiring to allow pest and disease control measures here to slip through the net, the mosquitoes are biting back.




Proprio quando sembra che nulla possa andare peggio per la Grecia, la nazione, esausta ed indebitata com'è, deve fronteggiare un altro problema: le infezioni portate da zanzare.
Il caldo inusuale che domina la regione del Sud Europa ha attratto specie diverse di zanzare che portano malattie dal nome esotico: malaria, Virus del Nilo, chikungunya  e dengue. E con il taglio delle spese pubbliche, un sistema sanitario al collasso, lotte politiche e xenofobia montante tutto sembra congiurare per il fallimento delle contromisure possibili per evitare che le zanzare tornino a mordere davvero.

(liberamente tradotto da LAV/gigionaz)

L'articolo appena uscito lo trovate qui, se volete continuare a leggere.

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Edit: e toh! stamattina, a poche ore dalla scrittura del post, trovo questo caso di Dengue a Parma. Un bell'esempio di come le cose si diffondono a rete (c'è un signore che ritorna dai tropici - mobilità della popolazione umana - vettore del virus. C'è un anomala presenza di zanzare - specie quelle tigre - mobilità come sopra - possibilità di trasmissione del contagio - trasformazione dell'ambiente e del clima). 

Voglio una mezzanotte a Parigi!

Oggi la voglio, e basta.

E' probabilmente una reazione allo spread che va su e giù.




domenica 21 ottobre 2012

Buon compleanno Martin!

Oggi sarebbe stato il compleanno di Martin Gardner, laureato in filosofia, grandissimo divulgatore scientifico, matematico e, quasi, filosofo. Morto a maggio del 2010.
Per anni ha curato la rubrica 'Giochi matematici' su Scientific American e sulla sua edizione italiana, Le Scienze.


Era un personaggio fascinoso e divertente e qui lo voglio ricordare.
Il link in alto rimanda alla pagina di Wiki, utile per conoscere il titolo dei suoi libri.

venerdì 19 ottobre 2012

Che tristezza!

C'era davvero acqua su Marte! Il rover Curiosity ha trovato le prove definitive di un'antica presenza di acqua corrente sul pianeta più simile alla Terra. E, con tutta quell'acqua di cui sono state trovate le tracce, inevitabilmente, si deduce la presenza della vita.
Qui sotto ciotoli e conglomerati tipicamente prodotti da acqua corrente (a sx quelli trovati su Marte a dx gli analoghi terrestri)


link
Qui il resoconto su NewsDaily e su SciTechDaily

Qui sotto un'altra immagine di conglomerati marziani.

link


Ormai dobbiamo solo domandarci dov'è finita... sperando che magari, prima o poi ritorni (link qui, buona domenica!)

mercoledì 17 ottobre 2012

Una calda terra gemella

Pare che si sia trovato un pianeta di massa appena più grande di quella terrestre che orbita attorno alla stella più vicina al nostro sistema solare, Alpha Centauri B 1).
E', o sembra essere un pianeta roccioso simile al nostro, ma orbita troppo vicino alla sua stella e sicuramente è un bel po' caldo per ospitare la vita come la intendiamo noi.
E' comunque eccitante sapere di avere un vicino così vicino (e i suoi fratelli se, come appare probabile, saranno scoperti quegli altri pianeti che accompagnano, statisticamente, un corpo roccioso di questa massa).



La cosa che più mi affascina è sapere che il pianeta in questione è stato scoperto registrando il movimento della sua stella, indotto dalla gravità del pianeta medesimo: un movimento di 51 centimetri al secondo, 1.8 km all'ora.
...
1,8 km all'ora: due volte più lento di me quando vado al lavoro a piedi.
Se ci pensate, vedere questa inezia dalla Terra è una cosa meravigliosa.

La storia della scoperta sarà pubblicata oggi su Nature.
Per ora la trovate su science daily

Edit, 17.10.12: Scientific American, l'articolo, Le Scienze, l'articolo in italiano

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1) Il sistema di Alpha del Centauro è, come si sa, il sistema solare più vicino al nostro. E' composto da tre stelle (A, B e proxima - quest'ultima la più vicina in assoluto a noi) che gravitano attorno ad un comune centro di massa. Alpha Centauri B, la stella con il pianeta appena scoperto, è un po' più piccola del sole e appena un po' meno luminosa.

martedì 16 ottobre 2012

Natura facit saltus 1.1

Eccome se li fa, i salti. Veloci cambiamenti che, in quanto veloci e globali, sono anche catastrofici se rapportati al ritmo velocissimo, e quindi fragilissimo, della vita.
Ultimamente si sta studiando un fenomeno radicale, l'inversione di polarità del campo magnetico terrestre e si è recentemente scoperto che 41.000 anni fa una bussola avrebbe puntato il Polo Sud attuale indicando il Nord. e l'Artico attuale segnando il Sud.
Ricerche geomineralogiche hanno confermato il fatto, soprattutto incrociando le analisi dei sedimenti groelandesi con quelli del Mar Nero 1. Ma la cosa solo parzialmente prevista era che l'inversione è stata molto veloce e, se da una parte ha lasciato quasi del tutto indifesa la Terra dalla pioggia di raggi cosmici - con una diminuzione del campo protettivo che andava dal 75% al 95%, dall'altra sembra aver provocato una bella serie di disastri: eruzioni di supervulcani (quello dei campi flegrei ha devastato tutta l'Europa SudOrientale1) e rapidi ed estremi cambiamenti di clima e temperatura.
L'inversione dei poli è stata cioè un fenomeno globale.





"The field geometry of reversed polarity, with field lines pointing into the opposite direction when compared to today's configuration, lasted for only about 440 years, and it was associated with a field strength that was only one quarter of today's field," explains Norbert Nowaczyk. "The actual polarity changes lasted only 250 years. In terms of geological time scales, that is very fast." During this period, the field was even weaker, with only 5% of today's field strength. As a consequence, Earth nearly completely lost its protection shield against hard cosmic rays, leading to a significantly increased radiation exposure.

This is documented by peaks of radioactive beryllium (10Be) in ice cores from this time, recovered from the Greenland ice sheet. 10Be as well as radioactive carbon (14C) is caused by the collision of high-energy protons from space with atoms of the atmosphere.

L'inversione del campo magnetico terrestre sembra essere avvenuta molte volte, in passato: Reversals are the rule, not the exception si legge in questo altro interessante articolo, dove si scopre, almeno, che questi singhiozzi di Gaia, o rutti dell'Ade che siano, avvengono circa ogni 200.000 o  300.000 anni, secondo le stime più recenti.
Se l'ultimo è avvenuto 41.000 anni fa - e non 780.000, come si dice qui, a non essere  particolarmente sfortunati dovremmo cavarcela e le probabilità che tutto avvenga a iniziare dal 21.12.2012 sono parecchio scarse :D.
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1) link: 
http://www.sciencedaily.com/releases/2012/10/121016084936.htm

1) Le ceneri di questa eruzione, durante la quale circa 350 chilometri cubi di roccia e lava sono stati espulsi, sono state distribuite su tutto il Mediterraneo orientale fino alla Russia centrale (tradotto dal sito linkato qui sopra)

venerdì 12 ottobre 2012

Api buongustaie

Miele policromo di api francesi
Le api francesi hanno iniziato a produrre miele policromo, blu, verde, marrone e di altri colori.
Dopo tanto ricercare si è scoperto che i furbi animaletti avevano trovato una fabbrica di bio gas ed il suo deposito di caramelle M&M mezze marce, lì raccolte per la conversione.
Tra i fiori e le caramelle la scelta era immediata.
Simile a quella fatta da quegli elefanti africani che si recavano ogni giorno presso un campo di documentaristi americani, dove trovavano barili di mele, messe lì apposta come esche per gli animali, e che erano fermentate dal caldo, producendo un buon sidro col quale gli elefanti si ubriacavano1).
C'era la fila, come si può ben capire.

Assieme alle storie infinite di animali inurbati felicemente, potrebbe questa essere la dichiarazione di vittoria dell'artificiale sul naturale. Sto scherzando... ma chissà.


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1) Le storie di elefanti ubriachi sono abbastanza controverse. Mentre sembra sia destituita di ogni fondamento la storia di pachidermi ubriachi per aver mangiato frutti fermentati di albero di marula, sembrano confermati i casi di elefanti ghiotti di produzioni tipicamente umane, come birra di riso. Potrebbe essere un rimedio ai forti stress della vita in natura.
Un campionario di animali con forte propensione all'alcol lo trovate su questa pagina dello Smithsonian.

giovedì 11 ottobre 2012

Della serie... "ah! La scuola italiana..."


E DAL 2017 ENTRERÀ IN VIGORE L'ENGLISH BACCALAUREATE, LA NUOVA MATURITÀ


Dr. Best
45 mila studenti inglesi rifaranno la maturità

Dopo lo scandalo dei punteggi esploso in estate
Personale scolastico e genitori fanno ricorso all'Alta corte

sabato 6 ottobre 2012

L'immagine della settimana - 6.10.12

Dopo moltissimo tempo, riprende la pubblicazione di immagini qui sul blog.


E' l'istante del bigbang quanto più vicino a t-zero che mi piacerebbe raggiungere.

Immagine di LAV/gigionaz prodotta con una variazione batch di una formula in Apophisys.

giovedì 4 ottobre 2012

Terza risposta all'Ecclesiaste

La morte giusta

Agosto mi ha visto latitare, in primo luogo per il caldo dell'estate e poi perchè il mio vecchio ha deciso di lasciarci.
Era del '33 e aveva da tempo perso affezione alla vita.
Negli ultimi due anni aveva subito due ictus. Un minor stroke, come dicono i medici, il primo. "Non tanto minor", come disse la dottoressa di neurologia che lo aveva in cura, "il secondo".
Lui si lamentava moderatamente che il secondo gli aveva reso invalido, o parzialmente valido, il mignolo della mano destra. E lo mostrava a tutti quelli che gli chiedevano lumi e notizie.
"Non riesco più a fare i ravioli. Per non parlare dei tortellini", diceva.
Io, avendo letto i tassi di sopravvivenza ad un anno dei pazienti colpiti da ictus, gli dicevo che aveva avuto un gran culo.


Guidava l'auto, andava a fare la spesa, si comprava il giornale e passava le sue giornate guardando National Geographic Channel, o le partite degli anni '70 o leggendo la sua collezione - completa! - di Tex.
"Sono finiti i tempi di quando vi facevo i mobili", gigioneggiava.
Era un carrozziere saldatore e aveva continuato la sua arte anche in pensione, lavorando per amici e parenti in ferro e vetro.
D'estate saliva in campagna, dove aveva una casa vicino alla mia.
Camminava abbastanza a fatica ed erano ormai alcuni anni che si scherzava di una teleferica elettrica per superare la salita che porta a casa sua.

Aveva sempre avuto un fastidio della morte. Era del '33 e aveva visto i suoi bruciare vivi per una bomba incendiaria inglese, nel '43.
Sino ad un paio d'anni fa, probabilmente, aveva anche un po' paura di morire prima del tempo.

A gennaio avrebbe compiuto 80 anni, ma la festa degli ottanta l'aveva voluta ai 79.
Grande mangiata di pesce in un sublime ristorante del Golfo.

Quest'anno gli avevo estorto la promessa che mi avrebbe fatto un mobile in ferro e vetro per la mia collezione di sassi. Ma poi rimandavo di comprare il materiale, incapace come sono di aderire alla realtà del momento, e aspettavo il giorno che immaginavo fosse giusto. Come sempre.
"Occhio che tra qualche mese non so se ci sarò!"
"Ma che dici, scemo! Te arrivi a novantacinque anni!"
Chissà perchè 95. Di solito devono essere 100.

Aveva vissuto pericolosamente, contro ogni logica di buonsenso informato. 
"Quando dipingevo le auto, la sera, per sapere che colore avevo usato mi soffiavo il naso e vedevo la tonalità nel fazzoletto", diceva ridendo quando si parlava dell'insalubrità degli ambienti di lavoro (io, lavoratore della cultura, sono sempre stato 'operaista', e lui, operaio, era sempre stato 'imprenditore', e giù litigate, un'epoca di litigate attorno al glorioso spartitraffico del '77). "Di che vi lamentate, voi che avete studiato!".
Le sue vernici erano mica quelle all'acqua che si usano oggi. E le si dava in carrozzeria senza nemmeno la mascherina. 
"Che veniva su una nuvola profumata, che ci andavo dietro per annusarmela" mi ha detto ieri Mario, 80 anni, falegname, amico di mio padre, venuto a farmi le condoglianze.

Aveva vissuto come un pirata. Iniziando a fumare a 12 anni le cicche che gli americani buttavano dai carri, sul passo tra Carrodano e Sestri. Non aveva più smesso, sino ai 70, quando gli scoprirono le arterie ridotte, in due punti, vicino al cuore, del 98%. Angioplastica e decisione di abbandonare i due pacchetti di Nazionali semplici ("Mica mi piacciono quelle americane, chissà cosa ci mettono dentro") che si fumava, negli ultimi tempi, ogni giorno.

Aveva vissuto come un poeta simbolista, amando il vino quasi come amava la Juve. Aveva smesso di bere quasi completamente dopo il primo ictus, ed ora, a tavola, quelle poche volte che si mangiava insieme, beveva grandi bicchieri d'acqua.

Ma insomma. Alla fine, ha deciso di andarsene nel modo più elegante. Dopo una cena a base di pesce e gamberoni alla griglia (sono un maestro della griglia di pesce, io, ex fante di La Spezia), dopo una serata al fresco dei nostri 700 metri, scendendo il sentiero ha fatto un volo, crollando col suo quintale di peso su quella testa già offesa.
Di corsa, di notte, in mezzo al bosco, per raggiungere l'ospedale. Con mia moglie che gli chiedeva "Ma Luciano, ti ricordi cos'è successo?". "No". "Ma ricordi dov'eri?". "Non ricordo". "Eri a casa tua?". "No, questo lo ricordo. Ero a casa di quello stronzo di mio figlio". Si sta riprendendo, pensavo. Perchè quello era il suo modo di dire 'scusate, ma devo scherzare'.



Durante il tragitto, curvando su due ruote, come dice mia moglie, un gatto selvatico, enorme per essere un gatto, ci attraversò la strada, sbucando dal bosco notturno. Non ne avevo mai visti, ho pensato.


Dopo due giorni che si era quasi rimesso - la TAC aveva escluso un altro ictus - e aveva ripreso a fare il galante con le infermiere e con la bella nuora, e aveva ricevuto la visita di parenti ed amici, di nipoti ed affini, tutto d'un tratto mi venne da pensare che mio padre, lì davanti, stava morendo. Non so perchè l'ho saputo. Forse perchè lo vedevo che era in uno stato di sospesa stanchezza. E non ne aveva più tanta voglia, meno di quella che gli era rimasta addosso dopo gli ultimi due anni.
Comunque, nello scendere nel coma, con la mano destra aveva preso a guidare, o così mi è sembrato dal gesto semicircolare, ben elegante, dell'accompagnare il volante. Il manovrin lo chiamavano, perchè a 14 anni, lavorando nella carrozzeria di famiglia, nessuno sapeva parcheggiare come faceva lui. 
Indicava coll'indice destro. Forse casa, come sembra facciano molti sul limitare della strada finale. Indicava, e poi riprendeva a guidare nel letto.
I dottori facevano il loro mestiere, preparavano una nuova TAC. Ma io ero solo fascinato da quella mano che guidava, dandosi ogni tanto delle pacche sulla coscia, come faceva sempre quando era alla guida.
Solo quando il gesto si trasformò in tremito finale io gli presi la mano e cercai di tenerla ferma, perchè, credo, non aveva più alcun senso, oramai, tutto quel movimento. Ho rischiato di far la fine di Zeno, con il gesto mai più decifrabile di, forse, alzare la mano per, forse, dare uno schiaffo e convincere il padre che no, non si doveva alzare perchè il dottore...
Di certo mi ha salvato l'ostinazione che mio padre aveva avuto, sino alla fine, a comprarsi auto senza il servosterzo, che faceva per forza fatica ora che stava parcheggiando con l'auto quasi ferma.

Vi risparmio il tentativo di riduzione dell'ematoma cerebrale e i successivi tre giorni passati ad aspettare la 'tempesta' finale, come la chiamavano i medici rianimatori.
Vi evito tutta la trafila successiva da cui si può solo dire che non siamo liberi e 'privati' nemmeno dopo morti e soprattutto dopo morti. Vi tralascio l'interessamento di due procure per il caso di morte 'accidentale'. Vi risparmio la procedura di dispersione delle ceneri in mare che può avvenire soltanto per mano di Ufficiali Baffuti su Nave o Barca a Ciò Deputata dal Civico Servizio Di Dispersione delle Ceneri in Mare di Cittadino che così ha lasciato disposto Di Suo Pugno. Vi evito ogni ragguaglio sulle marche da bollo, sui permessi concessi da questi quattro gradassi che sovrintendono il tutto.

Ma è stata la morte, sono sicuro, che lui si augurava.

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Testo di LAV/gigionaz

mercoledì 3 ottobre 2012

Seconda risposta all'Ecclesiaste

Morte e felicità

Meneceo,

Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell'animo nostro.

Epicuro
Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l'età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l'avvenire.
[Epicuro, Lettera sulla felicità (a Meneceo), traduzione di Angelo Maria Pellegrino, Stampa alternativa, Milano 1992.]

Epicuro ad Ermarco, salute.
Volgeva per me il supremo giorno e pur felice della mia vita, quando questo ti scrivevo. Così acuti erano i miei mali della vescica e dei visceri, che più oltre non poteva procederne la violenza. Pure ad essi tutti s'adeguava la gioia dell'animo, nel ricordare le nostre dottrine e le verità da noi scoperte. Ora tu, come si conviene alla buona disposizione che fin dalla prima adolescenza mostrasti verso me e la filosofia, abbi cura dei figli di Metrodoro.

martedì 2 ottobre 2012

L'antipolitica al potere

Un pensiero che credo banale e scontato ma che non leggo da nessuna parte.

Mani pulite, l'originale, seccò un sacco di mariuoli, come disse argutamente Bettino, che furono trovati a rubare, estorcere, concutere per il partito. Per interesse del partito.
Qualcuno, in realtà, fu trovato coi soldi sotto il materasso, ma non era la norma.
Così fu o così ci fecero credere. O, comunque, così ci piacque credere e farlo passare alla storia.



Poi scese in campo il bel tomo, solleticando l'anarchismo borghese di moltissimi italiani, il 'me ne frego' di precedente esperienza.

Prima risposta all'Ecclesiaste


La luna e Venere





Venere. 
Che si va bucinando di te, o Luna? che quando sei su la Caria fermi il cocchio per riguardare Endimione, il quale, come cacciatore, dorme allo scoperto; e che talvolta discendi a lui lasciando a mezzo il corso?
La Luna. 
Dimandane il figliuol tuo, o Venere: ei m’è cagione di tutto questo.
Venere. 
Oh che tristo! Anche a me che gli son madre quante ne fa egli! Ora mi fa scender sull’Ida per Anchise troiano; ora sul Libano presso quel garzonetto Assiro, del quale ha fatto innamorare anche Proserpina, e m’ha tolto metà di quell’amor mio. Più volte l’ho minacciato di spezzargli l’arco e la faretra, e di spennacchiargli l’ale: e già gli diedi una sculacciata col sandalo: ei piange, dice che nol farà più, ma non guari dopo si scorda di tutto. Ma dimmi, è bello Endimione? chè così il male ha un po’ di dolce.




La Luna. 
A me pare tutto bellissimo, o Venere, massime quando, distesa la clamide su la rupe, vi si pon sopra a giacere, avendo la mano sinistra ai dardi che gli cadono tra le dita; e la destra che in su ripiegata intorno il capo inquadra la bella faccia: e così dormendo respira un alito soave d’ambrosia. Allora io tacitamente m’avvicino, camminando su le punte dei piedi per non fare strepito e svegliarlo.... tu intendi: che debbo dirti di più? Ah, io mi sento morir d’amore., 

Luciano di Samosata, Dialoghi degli Dei, Dialogo di Venere e la Luna.

Wikisource


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