giovedì 22 novembre 2012

Elogi II,3

Elogio prosaico del Sanguinaccio, di là dal Pisanino detto Biroldo


In questa porzione di tempo che mi sta facendo diventare cautamente vegetariano, voglio qui elogiare un insaccato antico, nero e grasso, e lo faccio prima che sia troppo tardi. Prima dell'ultimo saluto all'amico maiale, che gli fanno la festa ogni anno, no, non direi. Prima che scompaiano i sapienti produttori, piuttosto, perché già un buon sanguinaccio con i pinoli e l'uvetta, qui in città, non si trova sempre.

Il sanguinaccio, detto in Toscana anche mallegato o buristo, è acconciato a mo' di salsiccia, che il maiale si concede l'eleganza di finire insaccato nelle sue stesse budella1). La differenza, notevole, con gli insaccati più comuni è che la pasta del sanguinaccio è tutta lardo e sangue, bolliti insieme per almeno due ore, con milza, nervetti e altre cicce.

Esistono due varianti del sanguinaccio.

lunedì 19 novembre 2012

Certo che la scienza...

A volte i risultati cui giunge la ricerca scientifica lasciano stupefatti e davvero interdetti.
Chi l'avrebbe mai detto che 'essere felici da bambini continua a far bene anche da adulti'??? 1)

( )




Happy Youngsters More Likely to Grow Into Wealthy Adults, Study Finds

ScienceDaily (Nov. 19, 2012) — The first in-depth investigation of whether youthful happiness leads to greater wealth in later life reveals that, even allowing for other influences, happy adolescents are likely to earn more money as adults.

leggi qui (Science Daily)

l'immagine è nella pagina web linkata

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1) lo sappiamo che compito della scienza è dimostrare, o anche solo indagare, con metodo rigoroso i fenomeni, anche se ovvi, ma qui l'occasione era troppo divertente.

giovedì 15 novembre 2012

Juventus ladra!


gigionaz è da sempre juventino, per quanto questa cosa possa avere un significato, oramai :D.

Però è giusto dare qui spazio a un'invettiva di Oscar Giannino andata in onda nello spazio che Oscar gestisce alle 9 sulle onde di Radio 24.

Eccola: "Mi aspettavo qualcuno che da Torino reagisse alla veemenza con cui ieri ho denunciato lo scandalo della giunta rossa che regala 350.000 metri quadrati alla Fiat, cioè alla Juventus, a 58 centesimi al metro quadrato vicino allo stadio. E invece no. Non un fiato E allora lo ripeto: scandalo, ladri! juventini ladri! Mi dispiace, 58 centesimi al metro quadrato sono uno scandalo che grida vendetta. Sto parlando dell'area della Continassa, vicino all'area del nuovo stadio della Juventus. Una roba sul quale... Vergogna assoluta a chi, in consiglio comunale a Torino, ha fatto questo regalo immondo. Piuttosto bisognava darli ai poveri".


Si possono dire migliaia di cose su questo. Ad esempio che spesso le amministrazioni locali hanno spazio inutilizzato e preferiscono darlo in utilizzo a prezzo simbolico, piuttosto che lasciarlo improduttivo del tutto. Si può dire che questo potrebbe essere il caso dell'intervento pubblico come volano per investimenti e produttività.
Si possono dire un sacco di cose, ma a gigionaz piacciono immensamente queste sparate 'rosse' del mitico Oscar Giannetto. L'urlo "Piuttosto bisognava darli ai poveri" fa pensare a barbe storicamente ben più radicate!

Wiki libera

Ospito volentieri:

Gentili lettori,
ancora una volta l'indipendenza di Wikipedia è sotto minaccia.

In queste ore il Senato italiano sta discutendo un disegno di legge in materia di diffamazione (DDL n. 3491) che, se approvato, potrebbe imporre a ogni sito web (ivi compresa Wikipedia) la rettifica o la cancellazione dei propri contenuti dietro semplice richiesta di chi li ritenesse lesivi della propria immagine o anche della propria privacy, e prevede la condanna penale e sanzioni pecuniarie fino a 100.000 euro in caso di mancata rimozione. Simili iniziative non sono nuove, ma stavolta la loro approvazione sembra imminente.

Wikipedia riconosce il diritto alla tutela della reputazione di ognuno e i volontari che vi contribuiscono gratuitamente già si adoperano quotidianamente per garantirla. L'approvazione di questa norma, tuttavia, obbligherebbe ad alterare i contenuti indipendentemente dalla loro veridicità. Un simile obbligo snaturerebbe i principi fondamentali di Wikipedia, costituirebbe una limitazione inaccettabile alla sua autonomia e una pesante minaccia all'attività dei suoi 15 milioni di volontari sparsi in tutto il mondo, che sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".

Wikipedia è la più grande opera collettiva della storia del genere umano: in 12 anni è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. L'edizione in lingua italiana ha quasi un milione di voci, che ricevono 16 milioni di visite ogni giorno, ma questa norma potrebbe oscurarle per sempre.

L'Enciclopedia è patrimonio di tutti. Non permetteremo che scompaia.

Partecipa alla discussione

martedì 13 novembre 2012

Studio da Gandalf

Dopo un sonoro spavento occorsomi al termine di una giornata di hard smoking, ho preso la decisione di spolverare le due pipe che avevo nel cassetto da anni e il pacchetto di Skandinavik  messo ad invecchiare sulla scrivania (prima di passare al Borkum Riff, mixture with Bourbon Wiskey)

link

Una pipata cosciente val bene tre o quattro cicche fumate compulsivamente. In più, con la mia pipa da lettura, ho l'aspetto di maturo intellettuale un po' snob, che nel mio lavoro non guasta.


Che devo dire di più? In questa atmosfera recessiva e millenaristica, con un asteroide farlocco in rotta verso la terra, il riscaldamento globale che mi fa risparmiare un mese di metano, il blocco dei salari e degli scatti di anzianità, il crollo del ponte che mi impedisce di andare in campagna a tirare con l'aria...après moi le déluge.

Alla prossima con Lo zen e l'arte della pipata soave.


domenica 11 novembre 2012

L'eccellenza et trionfo del porco

Un libro che ho riletto recentemente è proprio quello del titolo: L'eccellenza e il trionfo del porco di Giulio Cesare Croce, figlio di fabbri e fabbro lui stesso, ma anche giocondo umanista tardorinascimentale, il quale cercò nell'erudizione e nella letteratura la strada maestra per emanciparsi dalle arti meccaniche con le quali si ingegnava di vivere.

link
Appena visto nella piccola libreria Einaudi interna al centro commerciale, dopo aver scansato facilmente i banchi di narrativa che inutilmente cercavano di farmi lo sgambetto, l'ho subito fatto mio.
E' una lauda del porco immortale, un elogio come mai potrei ingegnarmi di scrivere.
E non fraintendete. Non è un gioco divertito di un intellettuale che usa il porco per esibire le sue fighettitudini. Non è un pretesto, il setoloso porcello, per esibire la propria colta eleganza.
No no! E' proprio un serio e preciso elogio delle virtù naturali e culturali del rapporto uomo-suino. Un legame così stretto e benefico che davvero si immagina essere quello che c'è tra due fratelli e consimili.
Dopo un preambolo in cui si azzarda una serie di etimologie farlocche (di moda a quei tempi, durante i quali non si era ancora liberi dall'idea che il passato fosse prefigurazione del presente) Croce passa in rassegna tutti i pregi culinari e sanitari del grasso maiale, animale che, come si capirà facilmente alla lettura, è stato creato come atto di supremo amore divino nei nostri confronti.

link
Che tristezza, questo mio percorso attuale, spontaneo e meccanico nel suo compiersi, verso l'alimentazione vegetale!
Tardo e lento, questo mio percorso, tanto che la sera stessa, omaggio al maestro, mi sono buttato dentro un locale lì disposto e ho cenato con braciole e fegatini inzuppati nelle salse1) più variopinte e impreziosite. Dall'amico porco, ovviamente.

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1) Un giorno o l'altro, prima che la deriva vegetariana mi porti via, dovrò pur decidermi a confezionare le salse che sono elencate nel ricettario De honesta voluptate di Bartolomeo Sacchi, detto Il Platina,  di cui ho già parlato qualche tempo fa. Scommetto che potrebbero rendere appetitoso anche un broccolo lesso.

testo di LAV/gigionaz, immagini linkate 

venerdì 9 novembre 2012

Una rete di notizie?

Niente di importante, oggi, solo un rumorino noioso e disturbante.
Leggo un articolo online di Libero (?) e scopro che l'operaio tedesco guadagna 2700 euri al mese, e stabilisce lui, puzzolente di grasso com'è, l'importo che guadagnerà l'AD della sua azienda.
Un operaio che decide quanto si porterà a casa il suo capo! Meraviglia! Il potere operaio bello e realizzato!


Poi oggi leggo su uno di quei blogs citazionisti, imperversanti per ogni dove, che l'operaio tedesco guadagna 500 euri al mese e non vede aumenti dal '95. E che l'operaio USA è fermo al '75. Anzi, che è anche andato un po' indietro1).



Anche se esistono siti ufficiali da cui derivare dati ufficiali 2), però adesso dobbiamo iniziare a incavolarci un po'.
Io sono nato in un periodo dove la 'verità' era trasmessa dai libri di scuola (stampati dai padroni), dai giornali quotidiani (tre o quattro, tutti pagati dai padroni), dal telegiornale (uno, ovviamente trasmettente veline del padrone) e c'era l'illusione che, impegnandosi, si potesse davvero fare controcultura e dare diffusione a notizie vere con ciclostile e volantinaggio. Non sapevamo che era impossibile e che ci avrebbero schiacciato ma ci si provava, senza strumenti e senza speranza.
Oggi tutti parliamo e parliamo e parliamo, tutti citiamo e citiamo e citiamo, tutti ridiamo e ciacoliamo e clicchiamo e il padrone sembra scomparso, sostituito dalla trimurti interbancaria, dalla finanza USA, dalla CIA e dall'asse università-ricerca-scienza al servizio dei pochi ricchissimi nascosti in un atollo della Papuasia.

E dunque abbiamo smesso di berci la verità del padrone?
Ma anche no! Facciamo di peggio! Ci inventiamo le miliardate di verità alternative al solo scopo di esserci ed essere cliccati 3). E uccidiamo l'unica possibilità di far davvero una informazione libera e di tutti.

Questo appunto vale anche, con alcuni distinguo e alcune scuse non richieste, per il blog di gigionaz.

PS: per fortuna ci sono anche coloro che si occupano di 'bufale'. Vi invito a fare una visita ogni tanto al sito di Paolo Attivissimo, uno che denuncia le bufale scientifiche della rete. Non senza avervi avvertito che, forse, per alcuni di voi puzzerà di  Area51.
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1) La cosa che unisce due verità alternative è che ciascuna ha il 50% di possibilità di raccontar balle.
Anche, il fatto di condividere il mezzo e lo strumento.
2) qui un elenco: Rba statistics sources. Roba da matti. Per partire da una solida base di dati ci si deve affidare agli archivi del padrone...
Seguendo i links, e senza saper nè leggere nè scrivere, gigionaz ha trovato infine la voce del padrone tedesco che dice: La mediana del reddito netto equivalente della popolazione della Germania nel 2008 è pari a 1.772 € al mese. Con un reddito familiare netto inferiore al 60% della mediana - nel 2008, ci sono meno di 1063 € al mese - una persona è considerata a rischio di povertà. Questo riguarda il 16% delle persone nelle abitazioni private in Germania. Il coefficiente di Gini , che descrive la disuguaglianza nella distribuzione del reddito, è stato 0,284.
Questi risultati sono dal trattamento dei dati personali e di analisi del SVE 2008a Risultati più dettagliati sulla distribuzione del reddito e la povertà comprende professionale serie 15 Numero 6 "distribuzione del reddito" per SVE2008, che è disponibile come download gratuito. (tradotto da Google, chè io il tedesco proprio non lo leggo!).
Si trova qui, ach so!
3)esistono blog di ricerche 'economiche', dove oggi si linka un articolo di Paolo Barnard sull'eliminazione del debito attraverso il ritorno alla sovranità monetaria, e conseguente stampa di denaro, e domani un intervento di un economista della scuola Austriaca, che avverte dell'obbligo che avranno i tedeschi di tornare al marco aureo. Senza avvertire che uno dice il contrario dell'altro e accontentandosi del fatto che entrambi prevedono come certa la distruzione dell'universo mondo, prossima ventura.

giovedì 8 novembre 2012

Diritto come ti viene

Questa è davvero bella! Le decisioni importanti risultano corrette se vengono prese con l'intuizione. O con l'istinto, per dirla in altre parole.

In a behavioral experiment, Prof. Marius Usher of Tel Aviv University's School of Psychological Sciences and his fellow researchers found that intuition was a surprisingly powerful and accurate tool. When forced to choose between two options based on instinct alone, the participants made the right call up to 90 percent of the time.
leggilo qui:Science Daily

Mio bisnonno me lo diceva sempre, ma a quei tempi vinceva la professoressa del liceo, che non lo diceva mai, anzi, lo negava fieramente.

link

Certo, la scienza positivistica potrà dare una spiegazione confortante al fenomeno, indicando le migliaia di componenti dell'intuizione che non afferiscono alla natura, sì alla cultura dell'uomo.

Ma a gigionaz piace di più pensare che la cosa potrebbe risolvere molti dei problemi di scelta che oggi dobbiamo compiere, e a fronte dei quali tutte le lezioni mandate a memoria, gli esperimenti e le eresie ben documentate hanno fallito. Yoda invece che Monti!
Sarà un intuitivo che ci salverà dallo sprofondo?

mercoledì 7 novembre 2012

Lucia! Sei tutti noi!


Un piccolo spazio di cabaret ogni tanto non guasta. E qui si riesce a intuire un Ferrara (e un Mentana) azzittiti dalla mamma. Lo sapevo che, in fondo in fondo, erano bimboni viziati e saputelli entrambi.


martedì 6 novembre 2012

Una faccia della crisi


Il coefficiente di Gini misura la distanza tra i redditi più ricchi e quelli più poveri. Cioè misura l'ineguaglianza  in una società.
Ineguaglianza è un concetto di valore, quando potrebbe essere invece astrattamente oggettivo. Si porta dietro un giudizio implicito. Essere diseguale, per una società e nel senso comune, significa essere ingiusta e inefficiente.
In genere, infatti, non è così facile considerare del tutto positiva una società ineguale ma efficiente, come è quella che unisce disparità a grande mobilità sociale, cioè all'insieme di opportunità che permettono ad un lustrascarpe figlio di falegname di diventare l'uomo più ricco del mondo
Un mondo di opportunità è un mondo eguale in partenza, dove tutti, ricchi e poveri, hanno le stesse possibilità, o ne hanno di non troppo diverse. Un mondo dove lo Stato organizza un welfare che minimizzi le differenze ai blocchi di partenza, come si diceva nel video qui sopra.

Qui sotto un'immagine che mostra come la speranza di migliorare la propria condizione sociale, tra padre e figlio, sia oggi minima in Inghilterra, Italia, USA e Francia, e massima nei paesi nordici.

link
E' abbastanza intuitivo il fatto che la diseguaglianza è inversamente proporzionale alla ricchezza complessiva. Un paese molto povero è molto più diseguale di un paese ricco. L'aumento della diseguaglianza nei paesi come gli USA, l'Inghilterra e l'Italia starebbe ad indicare, inaspettatamente, l'impoverimento dei paesi stessi.1)


link

Questa immagine mostra l'andamento dell'indice Gini dopo la seconda guerra mondiale. Dove si vede che  i mercati in rapido e tumultuoso sviluppo (Cina) producono un aumento dinamico delle diseguaglianza. Probabilmente dovuto al movimento iniziale della crescita e all'inerzia potente in una società ancora prevalentemente contadina e dispersa in un paese molto vasto.

La cosa drammatica, in assoluto, roba di dimensioni epocali, roba da trasformazione sociale di scala cosmica, è che nei paesi che ci ostiniamo a chiamare 'ricchi' l'indice Gini e quello del 'congelamento' sociale crescono di pari passo.

Un periodo storico dove aumentano la povertà e il radicamento delle posizioni privilegiate, dove cioè i poveri diventano sempre più poveri e i ricchi rimangono ricchi e sono sempre gli stessi, c'è già stato nel passato. Ed è stato a volte il momento finale di un ciclo.

Il testo è di LAV/gigionaz che, essendo un apprendista, magari dice cose inesatte.
Le immagini sono linkate.
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Non ti ammalare di cancro, oggi in Grecia

link
Eh no, non ti conviene proprio. Non è bello, in generale, in nessuna parte del mondo, lo ammetto, ma in Grecia oggi è proprio una sfiga. Causa il debito pubblico dello Stato greco che non permette di pagare le multinazionali farmaceutiche, oggi in Grecia il servizio sanitario non ha più accesso alle forniture ospedaliere, anche per i medicinali salvavita o omologabili.
La chimica anticancro è sempre disponibile in farmacia, perchè anche in Grecia qualcuno che può permettersele pagando ci sarà pure. Ma per il comune cittadino ciò è impossibile, o lo diverrà molto presto.
Le case farmaceutiche hanno già 'avanzato' medicinali per 7 miliardi di euri, mai pagati. Ma adesso basta.

link
A dar retta alla mitopoiesi che si viene componendo sulla crisi del sistema capitalistico mondiale, questa sarebbe la giusta nemesi (quanti grecismi classici si sprecano in questo post! Per Giove!) per un paese che dava pensioni statali alle zitelle figlie di statali .

E allora, se crediamo a ciò che è diffuso come mito e leggenda e che come tutti i racconti popolari ben stratificati, avrà pure un fondo di verità, e se vogliamo pensare che il mondo abbia una logica interna, speriamo che non si prendano il cancro quelli che in pensione non ci sono mai andati. 

Rimane solo un luogo comune vecchio come la polis stessa: alla fine, chi se la prende nel tallone non è Achille, ma il suo servitore fedele, sia pure alla fine di un lungo periodo garantito e allegrotto assai. E chi continua a godersela è sempre chi per lui  ha prodotto e guadagnato, alla fine di un periodo assistito e allegrotto assai.

Testo di LAV/gigionaz, fonti e immagini linkate

lunedì 5 novembre 2012

Allunga i capelli! Allunga!

Outing imprevisto dell'ottimo Rossella! Ha allungato i capelli al Mr. B., su una copertina del settimanale da lui diretto, ai tempi in cui l'italiano era preda di una sinfonia d'amore nei confronti del Capo.



Spettacolo! Noi tutti lo sapevamo da tempo, e difatti io qui non voglio assolutamente parlare dell'atto in sè, se non per dire che nel tardo Quattrocento italiano, questi ivano a nome trombectini, cioè 'omi che, come sonanti trombe e pendagli 'nanti alle stoffe, nel corteo del Principe, pingevano versi e prose per laudare il lor Signor medesmo'.

La cosa notevole, qui, è un'altra. Che il Rossella ne parli ormai come di un peccato di gioventù, come di una mala azione cui è stato costretto dai mala tempora che, come sempre fanno, correvano tutt'intorno. "Oh fanti!" sembra dire "che ci volete fare! Era così che andava il mondo, ai tempi dei capelli e dell'importanza percentuale della loro lunghezza! Voi, fanti miei, che avreste fatto!?".

La qual cosa, voi tutti vedete, è la sonata finale di tutta la storia gloriosa. Un requiem fatto e finito.

PS: mi piacerebbe però sapere i tempi e le maniere dei balzi fatti da Rossella, per arrivare al Tg1, a Panorama, di qua e di là fino alla direzione della berlusconiana Medusa. E se la cosa ha a che vedere con il tocco di Photoshop

Dimenticavo! Il video è preso dal Corriere.

domenica 4 novembre 2012

Avviso ai viaggiatori

Se andate in Russia, l'immensa nazione liberata dalle piaghe che le aveva inferto il comunismo, la cara madre Russia oggi restituita alla modernità e al progresso libero e felice, se andate in Russia, per favore, evitate di mettervi nei guai. E state lontani dalle celle e dalle prigioni libere e anticomuniste.


il Daily Mail pubblica una foto terribile, che potrebbe essere stata scattata dallo stesso Magnitsky durante la sua prigionia nel carcere moscovita di Matrosskaya Tishima. Sembra un lager nazista. E invece è una cella della Russia di oggi, in cui sono rinchiuse decine di uomini, tutti seminudi, malnutriti, circordanti dalla sporcizia e dai topi. Secondo le informazioni raccolte da Browder, Magnitsky sarebbe stato costretto a mangiare cibo andato a male, con le larve di scarafaggio dentro la scodella di metallo. Poi le botte e le torture.

Sergei Magnitsky, 37 anni, era un avvocato della Hermitage Capital Managment, finito in carcere in Russia con l'accusa di frode fiscale, subito dopo aver denunciato il sistema di corruzione all'interno di Gazprom, il colosso energetico. Magnitsky è morto nel 2009 in carcere, ufficialmente per arresto cardiaco, ma si sospetta che sia stato torturato a morte.

Testi in corsivo dalla pagina del Corriere che oggi ringrazio ripetutamente

Il rettangolino azzurro


Dove si scopre che al mondo esiste un po' di giustizia. E pure di culo.
E che anche in Germania ci sono pensionati settantenni che campano con 600 euri al mese.
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GERMANIA

Pensionata compra francobollo al mercato
delle pulci e scopre che vale due milioni e mezzo

Definito il Santo Graal della filatelia, è stato emesso nel 1861 in onore di Benjamin Franklin. Ad accorgersene il marito


FRANCOFORTE – Una pensionata ha comprato al mercatino delle pulci un francobollo e ha scoperto che è del 1861 e vale due milioni e mezzo. È il sogno di ogni collezionista, acquistare per poco danaro un oggetto in apparenza poco appariscente, per scoprire in seguito che si tratta di un pezzo molto raro.
AUTENTICO AL 99% - È accaduto a Dresda, alla moglie di Reinhold Hoffmann, un pensionato settantenne che campa con 600 euro al mese. La donna ha acquistato per 20 euro un pacco con due chili di vecchie buste affrancate. E quando il marito ha iniziato a ispezionare le buste sul tavolo della cucina, si è accorto dell’acquisto eccezionale. «Mi è mancato il respiro quando ho visto il francobollo», ha narrato il collezionista dilettante al quotidiano popolare Bild, spiegando che il minuscolo francobollo, appena 1,1 per 1,4 centimetri, del valore di un centesimo di dollaro è stato emesso nel 1861 in onore di Benjamin Franklin, uno dei padri degli Stati Uniti d'America.

Un complimento alla signora che avrà comprato il pacco di lettere per far regalo all'amato (e me li immagino i due vecchietti germanici, e li ringrazio con un po' di riconoscenza) e al marito, pensionato, che chissà da quanti anni coltiva la passione calma dei francobolli, rettangolini colorati che alla fine l'hanno ringraziato in maniera così clamorosa.
Poi uno dice che la società postindustriale o digitale o preapocalittica è avara di favole...

Testo semiriprodotto e linkato dal Corriere della sera che ringraziamo.
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