giovedì 27 dicembre 2012

La parola più cercata che conduce qui

E' desiderio.  Meglio, 'etimologia di desiderio', o 'significato etimologico di desiderio' e simili. La maggior parte dei visitatori di questo blog cerca, con Google, di chiarirsi le idee sulla parola in questione.


link

Curiosa questa ricerca dell'origine e del senso di questo che sembra essere il padre di tutti i sentimenti. O almeno il padre attualmente vivente.
Posto che il mio punto di vista è 'terminale', quello proprio del vaso finale a cui si chiede, e che quindi è quello proprio di una visione lineare e 'cieca'1), rimane il fatto che almeno una cinquantina di persone al giorno, qui da noi, si interroga su questo umore basico.
Una cifra minima, il che attribuisce a questa ricerca una nobiltà di nicchia e la mette al riparo da ogni appiattimento del grande numero. 

Si potrebbe forse ipotizzare che sia necessario per alcuni il capire da dove viene quel senso di languore, o di friccicore, o anche di 'ovo sodo, che ti si è fermato in gola, e non va nè su nè giù' che  potrebbe forse chiamarsi desiderio, sì, potrebbe, ma forse no, e se solo qualcuno mi dicesse davvero che è questa cosa, forse potrei...

Spero, allora, di aiutare l'interrogante nella sua ricerca di senso e mi fermo qui, appena prima di un qualsiasi giudizio del tipo 'oh tempora, oh mores'. 

Avendo aggiunto qui le parole calde della ricerca e non avendo assolutamente riproposto una derivazione etimologica, per evitare il rumore digitale conseguente, metto il link alla vera etimologia, è qua: Etimologica: desiderio.
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1) non ho la benchè minima idea di quanto sia cercata l'etimologia di 'scapicollare', ad esempio, e nemmeno trovo la questione molto interessante. Posso però dire, anche se non so se abbia un senso chiaro, che l'etimologia di responsabilità non è cercata da alcuno e quei pochi che si imbattono nella pagina lo fanno perchè cercavano l'etimo di sposare.

lunedì 24 dicembre 2012

mercoledì 19 dicembre 2012

Giudici, politici e derivati


Faccio fatica a commentare questa notizia, una notizia che potrebbe avere importanza epocale, raccontando della prima volta in cui un giudice decide che le banche hanno truffato una serie di amministrazioni pubbliche, convincendo gli amministratori farlocchi a investire il bilancio da loro gestito in strumenti finanziari avanzati e complessi.
Leggiamo:


I CONTRATTI CON LE GIUNTE DI CENTRODESTRA GUIDATE DA MORATTI E ALBERTINI

Derivati, le quattro banche estere
condannate per truffa al Comune di Milano

Confiscati 87 milioni di euro, multa di un milione a ciascun istituto, condanne tra 6 e 8 mesi per nove funzionari

(Ansa)MILANO - Sentenza storica del Tribunale di Milano. Quattro banche estere - Deutsche Bank, Depfa Bank, Ubs e Jp Morgan - sono state condannate dal giudice di Milano Oscar Magi per truffa aggravata per oltre 100 milioni di euro ai danni del Comune di Milano, in relazione a operazioni su contratti derivati fatte con le giunte di centrodestra guidate da Moratti e Albertini. La confisca ammonta complessivamente a 87 milioni di euro; per ogni banca c'è anche una sanzione da un milione di euro.
segui la lettura sul Corriere

Volete che vi racconti dell'ultima volta che ho frequentato la sede del mio partito? E del perché ho deciso che quella sarebbe stata certo l'ultima volta che mi vedevano in sezione? Se mi ascoltate scoprirete anche cosa penso di giudici, politici e derivati.

martedì 18 dicembre 2012

Brunello dissipato

Un dipendente dell'azienda gettò i 600 ettolitri di Brunello nelle fogne
Ripicca nei confronti dei titolari che avevano assegnato un alloggio a un altro dipendente. Il danno all'azienda è stato calcolato nell'ordine di 6 milioni di euro.

Notizia ferale che parla di disumanità, vilipendio del sacro, matta bestialità, iracondia, dissennatezza e alterigia ignorante.
Che il colpevole sia legato nella pubblica piazza e sottoposto a lapidazione secondo accostumata consuetudine.


Testo non linkato di LAV/gigionaz

sabato 15 dicembre 2012

Oltre i duemila miliardi


il muro dei 2000 miliardi di euri è solo una soglia psicologica, è vero. Però, belìn che soglia!

mercoledì 12 dicembre 2012

Palindromo tuo nonno(n)

Il palindromo è importante, non ci si può scherzare sopra. 
Dicesi palindroma una cifra (o una parola) che può essere letta da sinistra a destra o da destra a sinistra. Il più semplice palindromo è 11, o 00 o AA o BB. 
Anche lo studente svogliato può recuperare su Wiki la definizione: Il palindromo (dal greco antico πάλιν "di nuovo" e δρóμος "percorso", col significato "che può essere percorso in entrambi i versi") è una sequenza di caratteri che, letta a rovescio, rimane identica. Il concetto si riferisce principalmente a parolefrasi e numeri. Secondo una leggenda l'inventore e il primo virtuoso del genere sarebbe stato il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d'Egitto nel III secolo.
In questo inizio secolo le date palindrome si affollano. E anzi, ormai siamo agli sgoccioli.
Le ultime sono state nel 2012, essendo il palindromo della data (nella nostra notazione latina) composto da giorno-mese-anno ed essendo i giorni del mese al massimo 31. Dato quindi che il millennio è il secondo e ci costringe a lavorare col secondo mese dell'anno (e con i suoi 28 giorni, quarta cifra '2') l'ultimo anno del secolo che può produrre una data palindroma è il dodicesimo, non essendoci 31 giorni a febbraio (31.02.2013).
Palindrome sono state le date: 10.02.2001, 20.02.2002. Poi saltano tutte quelle del 2003 (non esiste un 30 febbraio), del 2004, del 2005 (perchè non esistono mesi con 40 o 50 giorni) e via così fino alle valide 2010 (01.02.2010),  2011 (11.02.2011) e 2012 (21.02.2012).
Dopo questa si dovrà aspettare il prossimo secolo (10.12.2101).

Il 12.12.12 è una data molto curiosa (come il 01.01.01, il 02.02.02 ecc ecc) ma non ha il fascino e la rarità delle date palindrome.

Comunque può sempre servire per le topiche giornalistiche.



Ed è strano, perchè una volta su Repubblica scriveva il divino Bartezzaghi dal quale ho imparato cosa sono, davvero, i palindromi.

Ah, dimenticavo. Lo sapevate che - TOPI NON AVEVANO NIPOTI -, vero? :)

lunedì 10 dicembre 2012

Pifferaio di Hamelin sul terzo binario


Berlusconi: «Le critiche dell'Europa contro
di me? Per indebolire le nostre aziende»

«Offensive le reazioni eccitate di politici e quotidiani:
io da sempre convinto sostenitore del continente unito»

Momie, nel fancese dei comiunisti, sembra voler dire  mummia

E' vero che passa il tempo e le situazioni mutano, ma fino a che non giunge un'indicazione in proposito, si deve dedurre che i comunisti si sono alleati con le cancellerie europee, con la speculazione (50 punti di spread a noi erano costati lacrime e sangue, e sono stati persi con una sola piccola scoreggina) e con la trimurti bancaria internazionale. Comunismo, europeismo, capitalismo finanziario uniti nella lotta contro il nuovo che avanza.

Però è una grande soddisfazione, in fondo in fondo: se vince, e non è detto che non vinca, torniamo a fare il Ponte sullo Stretto, a sconfiggere il cancro, a mettere in forno DUE milioni di posti di lavoro, a dare della culona alla Merkel, a buttare l'ICIMU e a divertirci con il bungabunga.

Volete mettere la soddisfazione!?

Edit: Grande Capo! Si è messo davvero sul terzo binario! E ora prende treni (e che treni!) come un qualunque barbone di noi. Mai gigionaz fu così predittivo!

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Edit2: 17.02.13 Monti usa la mia stessa figura! Il pifferaio di Hamelin seguito da tutti i suoi topini... Escludendo a priori che Monti abbia letto queste righe, si deve dedurre che io e Monti abbiamo qualcosa in comune :D Che, vista l'importanza data alla cosa da giornali e giornalai, deve per forza essere di una qualche rarità.

domenica 9 dicembre 2012

Adesso basta: Monti! Fatti politico.

Prendo una pausa dai miei soliti interessi infrapolitici per dire la mia sul tornado che potrebbe abbattersi sul nostro amato stivale. La divido a punti, la mia, per economia e chiarezza.

1) oggi nessuno vuole la rivoluzione, perchè siamo un paese viziato e siamo gente abituata al benessere che i nostri vecchi ci hanno lasciato in eredità.
Nessuno mette in dubbio che questo sia, nella generale sostanza, il migliore dei mondi possibile. Dunque, non si vede alcun impegno rivoluzionario tra noi.
E dunque, ovvio e scontato, se tutto va bene allora dobbiamo avere a capo della baracca chi sa fare funzionare il giocattolo come meglio nessun altro potrebbe,
Siamo tutti bambini a cui il babau (la crisi dannata) ha improvvisamente rotto il giocattolo. E lo rivogliamo funzionante, il giocattolo, perchè, diavolo, abbiamo dei diritti, noi!
O vogliamo piuttosto che il giocattolo vada a finire nelle mani di scimmie incazzate che nemmeno sanno fare le addizioni?

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Esclusa ogni velleità ed ogni progetto di cambiare il mondo, come è chiaro anche ai bambini scemi delle colonie, accadono le seguenti cose:

2) abbiamo un babbo natale che ci ha sempre promesso regali, perchè in sostanza ci vuole bene, senza dirci MAI come e quando la cosa potrà essere realizzata.
Come: nel significato evidente di in che modo, e con quali azioni concrete.
Ad esempio: uscire dall'euro e riprendere a svalutare, perchè si può fare! Visto che 'negli anni '70 e '80 lo si faceva e mai nessuno andava a dormire sotto i ponti, cazzo!'

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Vogliamo questo? Vogliamo tornare competitivi nelle esportazioni trasformando la nostra moneta in carta più straccia di quanto non sia già ora?
C'è qualcuno che abbia il fegato di dire questo prendendosi la responsabilità di dire anche che il mondo in 40 anni è cambiato di brutto?
Gli italiani saranno avvertiti da qualcuno di come si impoveriranno con una lira che dovrà comprare petrolio-benzina, e ANCHE SOLO i generi alimentari dall'estero? Qualcuno si prende la responsabilità di raccontare come si starà quando gli oggetti Made in China potranno permetterseli solo i ricchi????
Qualcuno lo vuole dire che oggi, per come si è strutturato il capitalismo, il lato della produzione di beni di base è sinonimo di povertà strutturale della società che li produce?
Cosa cazzo torniamo alla lira? Per vendere carote e sedie di paglia? Lo sappiamo o no che oggi, nel mondo, chi produce carote e sedie di paglia vive come vivevamo noi negli anni '40 e '50?
Qualcuno, leghisti e PDLlini ma anche Grillini e IDValoristi, qualcuno di voi se la sente di andare in TV e metterlo nel programma di governo, il ritorno gioioso al nostro passato?



3) Dato che nessuno, qui da noi, vuole tornare a zappare i campi e comunicare solo con lettere e telefonate dal fisso, (sempre che ci se lo possa permettere, un telefono in casa, come negli anni '50 e '60 pochi facevano), dato che nessun bambino viziato, consapevolmente, vuole tornare a mangiare la minestra di cavoli,

ALLORA

4) Monti! Maledetto servitore della trimurti internazionale bancaria, professore integerrimo di cui si fidano i prestatori internazionali del denaro che va a finire nelle tasche dei più, grande mago della legge internazionale che ha vinto tra il tripudio generale negli ultimi anni...
Monti! Si faccia un esame di coscienza e pensi a quelli come me e come noi, italiani seri e modesti. Non ci lasci nelle mani dei pifferai di Hamelin. Non siamo topi, Monti, noi italiani.

5) Si presenti alle elezioni. Si presenti al popolo sovrano, chiedendo il suo assenso. Si faccia investire dal sacro voto di questa democrazia imperante. E ci salvi dal nostro desiderio onanistico di un pifferaio e dei suoi pasticcini.

in exitu, PROCLAMA supplichevole

6) avrà il mio voto, quello dei miei parenti, collaterali ed affini. Di tutte le persone che riuscirò a convincere. Ma non ci lasci di nuovo nelle mani dei babbi natale col piffero in bocca.

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giovedì 6 dicembre 2012

I grandi vecchi stanno morendo



World's Big Trees Are Dying: Alarming Increase in Death Rates Among Trees 100-300 Years Old

ScienceDaily (Dec. 6, 2012) — The largest living organisms on the planet, the big, old trees that harbour and sustain countless birds and other wildlife, are dying.
A report by three of the world's leading ecologists in today's issue of the journal Science warns of an alarming increase in deathrates among trees 100-300 years old in many of the world's forests, woodlands, savannahs, farming areas and even in cities.
"It's a worldwide problem and appears to be happening in most types of forest," says lead author Professor David Lindenmayer of the ARC Centre of Excellence for Environmental Decisions (CEED) and Australian National University.
I più grandi organismi viventi sul pianeta, i vecchi alberi giganteschi che accolgono e nutrono infiniti uccelli e altre forme di vita, stanno morendo. Un rapporto apparso oggi su Science e firmato da ecologi di fama mondiale, mette in guardia per l'incremento allarmante del tasso di mortalità degli alberi tra 100 e 300 anni d'età come appare in molte foreste, praterie, savane, aree coltivate e persino città di tutto il mondo.
"E' un problema mondiale e appare accadere nei più diversi tipi di foreste" dice il Prof. David Lindenmayer dell'ARC, Centre of Excellence for Environmental Decisions (CEED) e dell'Australian National University. 
continua a leggere qui
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Questo è davvero un brutto segnale. I vecchi si sdegnano, quando il mondo sta sgradevolmente cambiando. Decidono di andarsene per primi. I nostri alberi, probabilmente, lo fanno controvoglia, ma sembrano costretti.
Ho due querce di circa quell'età. Da oggi le guarderò con un occhio più preoccupato. 

Traduzione di LAV/gigionaz

mercoledì 5 dicembre 2012

Gorilla estroversi

I gorilla con un carattere estroverso vivono più a lungo dei loro cospecifici 'introversi'. Ed è una buona notizia.  

Extraverted Gorillas Enjoy Longer Lives, Research Suggests

ScienceDaily (Dec. 5, 2012) — An international team of researchers looked at the role of personality by studying 298 gorillas in North American zoos and sanctuaries for over 18 years. The gorillas' personalities were assessed by keepers, volunteers, researchers and caretakers who knew the gorillas well. Their personality was scored with measures adapted from techniques for studying people and other primates.

Researchers found that out of four personality traits -- dominance, extraversion, neuroticism and agreeableness -- extraversion, which was associated with behaviours such as sociability, activity, play and curiosity, was linked with longer survival.




quattro tratti della personalità estroversa - tendenza dominante, disposizione verso l'esterno, nevrosi e gradevolezza -, quando associati con comportamenti come socialità, attività, giocosità e curiosità, sono stati collegati con una maggiore speranza di vita.

(Io sono quello a sinistra :) :) :) 

Atolli sott'acqua


CAMBIAMENTI CLIMATICI

I grandi discutono, i piccoli affondano

Al vertice di Doha sale la pressione degli arcipelaghi minacciati dall'aumento del livello degli oceani

dalla nostra inviata ELISABETTA ROSASPINA
Atolli delle MaldiveAtolli delle Maldive
DOHA – Loro discutono e noi affoghiamo. Nel lento, faticoso avanzamento dei lavori della COP18, la diciottesima Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, quelli che hanno più urgenza di arrivare al «dunque» sono loro: le piccole isole, gli stati grandi come atolli, gli arcipelaghi che misurano con preoccupazione l’acqua del mare sempre più alta, causa scioglimento calotte polari, iceberg e altri ghiacciai non più eterni. Così l’Aosis, l’alleanza di 43 piccoli stati a rischio immersione, è tra i più battaglieri e frettolosi partecipanti al vertice di Doha che, all’alba dell’undicesimo e penultimo giorno di lavori, sembra essere ancora lontano dal quagliare un risultato operativo per fronteggiare l’alta marea.



sabato 1 dicembre 2012

Voglio la scuola privata

Lavoro nella scuola pubblica.
Il mio lavoro è, nell'immaginario democratico moderno, un lavoro per modo di dire. Sono un privilegiato. scaldasedie. Prendo troppo. Lavoro poco. Laddove presenti modelli alternativi a quelli che fanno comodo all'utenza sono anche un rompiballe. Lavoro poco a confronto di bancari, commercialisti, architetti, medici e infermieri, operai, addetti alle pulizie, contadini e rivenditori al dettaglio, trasportatori e ferrovieri. Lavoro anche meno di Belen e della Arcuri. 
Non lavoro e prendo uno stipendio immeritato. 

Non importa se all'estero la cosa è diversa.
Un lettore, nella caciara accesa sul Corriere di oggi, dice:

Lavoro in una scuola vera,,,
01.12|14:19 PeterAngel
...dunque all'estero. Di ore ne faccio 38 per settimana, ma le lezioni frontali non arrivano a 18 ore. Ho la mia scrivania e il mio computer. Dunque posso lavorare a scuola, e quando torno a casa stacco completamente la spina. I periodi di sospensione dell'attività didattica sono il doppio che in Italia. Lo stipendio poco meno del quadruplo. In definitiva: si lavora di più e meglio, ma si fatica molto meno. Quando insegnavo in Italia, i professori erano tenuti a marcire in uno stanzone senza neppure sedie a sufficienza, e in classe c'erano anche più di 25 alunni. Ma soprattutto non c'era un fine dichiarato che giustificasse tutto ciò: nessuno ti spiegava quale vantaggio ci fosse nel tenere così tanti allievi in classe per così tanto tempo, e i docenti erano costretti a portarsi la penna da casa perché a scuola non c'era neanche quella!

Tutto grazie alla scuola di massa, che garantisce crescita collettiva ma anche luogo comune.

E dunque. Dato che il tartufo è buono perchè ce n'è poco e costa uno sfracello, e se lo possono permettere solo i ricchi signori (perchè l'aroma al tartufo, con cui ci si illude di vivere nel migliore dei mondi possibile, è chimico e niente ha a che vedere col tubero) propongo entusiasticamente l'affossamento della scuola pubblica. Si arrivi al privato. Che le nostre gentili famiglie di cui si sostanzia la democrazia trionfante paghino 13'000€ per togliersi i pargoli di casa.



E vedrete se il lavoro di insegnante non tornerà d'un botto ad essere lavoro vero e degno del massimo rispetto.

testi di LAV/gigionaz, img qui