giovedì 24 gennaio 2013

Riscoperta dell'analogico - 1

E' un po' che mi arrovello su cosa sta cambiando nella mia vita, proprio da un po' di tempo ormai.
Partiamo dal fondo, per timore di eccessiva sintesi.
Oggi ho comprato un pacchetto di Forte, dopo aver sentito parlare di questo tabacco negli splendidi forum popolati dagli strani esseri che si son dati alla pipa.

il fumo uccide sempre, e rovina anche la pelle, non solo il Forte.

Avevo provato tabacchi aromatici e molto aromatici e avevo sentito, anche nei centri commerciali dove tenevo la pipa spenta, esclamazioni grate: "che buon profumo!". Ma i profumi di zucchero e vaniglia che mi aleggiavano attorno mi facevano temere di essere scambiato, almeno da lontano, per una prostituta thailandese. Dunque sono passato al tabacco Italia, mescolato ad uno Skandinavik appena aromatizzato, con una puntina minuscola di Cube Silver profumato come una meretrice orientale. Giusto per confondere le acque.

domenica 20 gennaio 2013

Piccoli Gandalf crescono


Un elogio solo visivo alla mia collezione di pipe che cresce. Post privatissimo :) evoluzione di questo


mercoledì 16 gennaio 2013

Marinetti politicamente corretto

L'altra notte, dopo una giornata di lavoro frenetico, mi trovo in extremis a scaricare una traccia di un tema, modello 'saggio breve', da propinare ai miei alunni di lì a poche ore. E trovo 'Poeti e letterati di fronte alla grande guerra', testo vetusto e già utilizzato le mille volte. Esisteva il testo ufficiale del Ministero nel mio HD, ma oggi è davvero più facile e veloce googleggiare e pescare caoticamente in rete piuttosto che andare a cercare nell'HD. Logico e ben sistemato il mio sistema di HD (5, per un totale di 3 terabytes, che non si sa quando li riempirò tutti, i 3 terabytes, ma fa così minimalisticamente figo averci terabytes di spazio, se non di dati). Ma obeso di files che irridono windows explorer.
Dunque copio, incollo e propino.

F.T.Marinetti

E così i miei amici, la mattina, si trovano costretti di fronte ad un: Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.


Invece che ad un corretto: Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.


Il testo era stato preso da un sito che raccoglie, ad usum magistri, modelli di temi, perchè con tutta evidenza non sono io il solo a 'copiare e incollare' (è una dinamica darwiniana, questa, di cui non ci si deve vergognare).
Naturalmente, durante il saggio, ad una domanda di uno dei miei compagni e camerati, correggo e faccio correggere immediatamente, senza dare importanza al fatto.

Ma una cosa va detta. Provate a cercare su google 'Manifesto futurismo liberatori' e godetevi i 37.400 risultati contro le 743.000 voci rispondenti alla ricerca corretta 'Manifesto futurismo libertari'.

Dal che si deduce che l'errore stravolgente il senso è caratteristica della rete. Come una macchia che si spande e penetra ogni interstizio, e contro la quale, tra poco, non si avranno difese.
E poi, molto inquietante, che centinaia di classi si sono trovate a stabilire un parallelo storico tra la distruzione e la liberazione, tranquillizzante questo parallelo, e consolante.
Ancora, che Marinetti doveva essere per ciò un bravo diavolo confuso.
E, in ultimo, che se uno studente copia il suo saggio da internet, via smartphone, sappia che lo capisco, anche se non approvo.

PS: la cosa più agghiacciante è che questo apparire di liberatore al posto di libertario avrebbe fatto gongolare il Papini di Chiudiamo le scuole

Il bruttissimo Gianfalco (Papini)

sabato 12 gennaio 2013

Dopo la melina di Santoro e Berlusconi

ho deciso che d'ora in poi andrò in giro vestito così.

Il chappist che è in me

Ogni volta che mi sarà possibile, e sfruttando i rimasugli dell'era precedente, quella di relativa abbondanza.

link

Qui sotto un manifesto recuperato or ora, grazie Google, e che mi rappresenta in questo mia vita di frattale dissonanza:

sabato 5 gennaio 2013

Lo zen e l'estinzione del Tonno rosso


Asta record per un tonno rosso da 222 kg al mercato del pesce di Tsukiji, a Tokio, in Giappone: è stato venduto a 155.4 milioni di yen, 1,34 milioni di euro, a Kiyoshi Kimura, presidente della catena di sushi Zanmai (Epa/Mayama) - Corriere


Uno virgola trentaquattro milioni di euri. Bene. Viva il Sol levante, i suoi giardini di peschi in fiore, i suoi dipinti col Fujiama, i suicidi da uomini veri e via così.



Una cifra del genere è la fine della speranza che ha il tonno rosso di vedere la scomparsa dell'uomo.

Che poi i Giapponesi... e diciamocelo... sono anche brutti!