venerdì 11 novembre 2016

Trump è uno di noi


L'elezione di Trump non è di destra, nè di sinistra, secondo il mio parere.
E' dei diseredati, dei marginalizzati di questo inizio millennio, dell'ex proletariato bianco che, in Europa come negli USA aveva fatto bene o male la storia e la cultura nella seconda metà del secolo scorso.
La ragione è dichiarata in questa intervista, che appare sui giornali di tutto il mondo, rilasciata al Washington Post da Asra Nomani, ex giornalista del Wall Street Journal, co-fondatrice del Movimento di Riforma Musulmano. Dove si dice, tra l'altro: 
I most certainly reject the trifecta of “hatred/division/ignorance.” I support the Democratic Party’s position on abortion, same-sex marriage and climate change.But I am a single mother who can’t afford health insurance under Obamacare. The president’s mortgage-loan modification program, “HOPE NOW,” didn’t help me. Tuesday, I drove into Virginia from my hometown of Morgantown, W.Va., where I see rural America and ordinary Americans, like me, still struggling to make ends meet, after eight years of the Obama administration.
Cioè:
"Io sono contro il messaggio di odio, divisione, ignoranza (di Trump). Sono sulle stesse posizioni dei democratici su aborto, matrimoni omosessuale, e azioni contro il cambiamento climatico. Ma io sono una madre single, e non mi posso permettere un'assicurazione sanitaria con la politica di Obama.Mercoledì ho attraversato la Virginia dalla mia città natale di Morgantown, e ho visto l'America rurale e gli Americani comuni far fatica a tirare avanti, dopo anni di amministrazione Obama"
e quindi, si suppone, ha votato Trump. Donna, musulmana, apparentemente colta, progressista. Perchè non ce la fa a tirare avanti.  Relativamente. Secondo il suo modello naturale. 

Non sto a fare troppi discorsi. 
Quando c'è un unico modello, con quello ci si confronta. E non si è nemmeno liberi di immaginare, di sognare, di astrarre. E se il modello ti costringe ad adattarti non puoi che cercare di stare a galla. 
Perchè hai voglia di fare l'originale, il progressista, quando gli ospedali non accolgono i tuoi figli malati perchè non hai pagato l'assicurazione.
Hai voglia a essere ecologista, a cercare di avere il minimo peso ecologico sul pianeta se questo, in un modo o nell'altro, ti porta a consumare di meno. La strada è un'altra: se vuoi sopravvivere devi pregare di poter vivere. 

Il movimento è mondiale, senza freni, e va avanti sule ruote oliate della democrazia. 
Quindi chi può lamentarsi?

Qui in Italia c'è un sacco di gente pronta a votare le microcopie di Trump (che si sono già presentate ghignanti). Mentre la sinistra, come è solita fare, discute sull'etica del bisogno.

E allora, massì, 
  • voglio diventare obeso anch'io, 
  • voglio che 'i negri' stiano a casa loro, 
  • voglio sparare ma non essere sparato, 
  • voglio servizi gratuiti ma non voglio pagare le tasse, 
  • voglio che 'i negri' non portino via il lavoro a mio figlio, 
  • voglio che mio figlio vada a raccogliere pomodori col parasole, 
  • voglio che mio figlio pomodoraio prenda almeno 25€ netti all'ora, 
  • voglio che i pomodori costino meno di un euro, anche d'Inverno.
  • Maledetta Kasta!

voglio continuare a fare Business As Usual, anzi, More Than Usual, e se prima o poi il BAU ci porterà ad un mondo invivibile, acceleriamo con il BMTU così la facciamo finita prima, tanto tra 25 anni circa io non ci sarò più e gli altri se la vedranno loro.

A proposito. E' morto Leonard Cohen, 81 anni, sognatore e poeta, voce del mondo di prima. Uno come Cohen non si rivedrà per un bel pezzo.